Mio fratello si avvale del mio bagno.
Dice che è più ospitale.
Incomprensibile il calo progressivo dello struccante per occhi.
Mio fratello lascia i miei fumetti di miller sul tappetino-doccia, semi-perlati di bagnoschiuma.
Mio fratello fa il vov domestico. Mi riempie il frigorifero di liquido tuorlato misto alcool 95° . Sembianze di zucchero vanigliato concorrono a percepire del professionismo nella sua preparazione.
Mio fratello beve marche di birra imbarazzanti e gode del mio ripostiglio militarizzato come suo covo di qualsivoglia massa fisica.
Mio fratello è accreditato Santo nel nucleo familiare originario.
Mesi fa nel mio salotto –ore 4am- armeggiava il mocio vileda per ripulire il suo stesso vomito.
Mio fratello ha una casa, ma alcuni elementi mi suggeriscono che trascorre me ignara il 50% della sua esistenza qui.
Lunga vita ai duplicatori di chiavi.
*Il numero di aggettivi possessivi di 1ª P.S. è direttamente proporzionale alla mia idrofobia.